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Strìtte Art {Sant’Agata di Puglia (Fg), 2019}

Gigantografie

dimensioni varie, carta e colla

A Sant’Agata di Puglia, negli anni ’50, risiedevano circa 7300 persone. In questo paese,
dove i tetti hanno lo stesso colore delle terre arate, oggi ne vivono “sulla carta” scarsi
2000.
Conosciuta come la “loggia delle Puglie”, dal suo castello imperiale puoi vedere il triplice confine che separa Puglia, Basilicata e Campania.
Il progetto “Strìtte Art”, finanziato dalla Regione Puglia, in dialetto santagatese allude
alle trasonne, passaggi stretti e tipici del paese.
10 installazioni su 10 diversi muri del centro storico del borgo di Sant’Agata di Puglia,
uno dei comuni più suggestivi dei Monti Dauni, arroccato su una collina e caratterizzato da una fitta rete di vicoli.


Attraverso le opere si intende così raccontare le storie delle comunità che vivono il
territorio, con tutto il loro retroterra culturale, facendo emergere anche la memoria del paese che fu, quando la comunità santagatese, prima del massiccio fenomeno migratorio, viveva in stretta simbiosi con il proprio paesaggio.